Carni pregiate e cucina di tradizione nella tavernetta di Rosario e Salvatore

 

Non trovo riscontri sui Principi di Colauri, che avrebbero dato il nome alla zona, prima che diventasse “Calori” e intitolasse una strada della zona ospedaliera, che adesso è via Comunale Margheerita. Comunque la “Tavernetta Colauri” si chiama così e ti compare davanti all’improvviso poco distante dall’uscita della tangenziale. Era una piccola proprietà di famiglia dove si tenevano feste e riunioni, poi Rosario Morra e il cugino Salvatore l’hanno trasformata in un locale rustico-elegante che arriva a un centinaio di coperti. Rosario è lo chef, con qualche esperienza d’albergo e tanta passione, Salvatore è l’anima della sala. Ti aspetti il solito localone per eventi, invece le materie prime e la cucina semplice di Rosario ti conquistano. Partiamo dalla mousse di ricotta di bufala e dalla treccia di mozzarella di un caseificio di Chiaiano. Tanti gli antipasti da provare, dalla zuppa di cannellini alla parmigiana di zucca con caciocavallo piccante. La schiettezza delle proposte si apprezza di più nei piatti della tradizione: la genovese, la pasta e patate, la pasta e fagioli con le cotiche. E ancora ci sono ceci e salsiccia, ceci e noci e una bella sperimentazione di paste fresche tipo fusillo con il pistacchio di Bronte e la robiola, o con il radicchio treviggiano.

La tavernetta è calda e accogliente, sopratutto nell’angolo-cantina, il servizio molto amichevole. Questo è sopratutto un luogo di carni pregiate che arrivano da tutto il mondo: black angus, entrecote argentina, maiale, agnello, cinghiale, marchigiana. Quasi tutte eccellenti specialmente nella cottura su pietra di sale, di cui Rosario fa grande uso. Ottime le patate al forno. Bella selezione di formaggi accompagnati da miele e confetture e una carta dei vini con un centinaio di etichette. Anche i dolci sono confezionati in casa: gustoso il cheese-cake con cioccolato bianco e mandorla e le crostatine di pera pennata, ricotta e miele di castagno.

 

Fonte “Il Mattino”

di Santa di Salvo